FESTIVAL STORIE INTERDETTE 2019

FESTIVAL STORIE INTERDETTE
San Salvi (Firenze)
10-11-12 maggio 2019

in collaborazione con
MiBAC, Regione Toscana, Comune Firenze, RAT
, Fondazione Basaglia, Conferenza Basaglia, La società della Ragione, Istituto tecnico Peano Firenze, Associazione Carta di Roma

media partener PAC Pane Acqua e Culture

Guarda gli esiti del BANDO

TAPPA FIORENTINA DEL PERCORSO VERSO LA CONFERENZA NAZIONALE SALUTE MENTALE (giugno 2019)

ABBONAMENTO 10,00 € per tutti gli spettacoli.
Ridotto 8,00 € per soci Coop/Arci /Carta dello studente
Pagamento anticipato con Paypal, bonifico o contanti.
Posti limitatissimi. Prenotazione obbligatoria(*).

APERICENA tutte le sere alle ore 19:30 a soli €7,00. Prenotazione obbligatoria.
info@chille.it | 055.6236195 | 335.6270739


VENERDì 10 MAGGIO 2019
EN ATTENDANT… STORIE INTERDETTE

ore 10.00-16.00 | Incontro
c/o La Società della Ragione | Via di San Salvi , 12 pad. 35
Trattamento Sanitario Obbligatorio, contenzione, salute mentale
I garanti delle persone private della libertà incontrano gli operatori e le associazioni

ore 16.30-18 | Incontro
c/o Chille de la balanza
Trattamento Sanitario Obbligatorio, contenzione, salute mentale
Stefano Anastasia (coordinatore Garanti territoriali), Franco Corleone (Garante della Regione Toscana), e Grazia Zuffa (presidente Società della Ragione), rispondono alle domande dei collettivi degli studenti universitari

a seguire | Libri
Presentazione libro di Elvis Dona “Io Elvis, immigrato albanese”
Sarà presente con l’autore il professor Francesco Petri.
Una riflessione di un giovane, arrivato su un gommone in Italia e passato attraverso l’esperienza del manicomio criminale. Dopo gli studi completati con successo all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Elvis vive oggi una nuova emergenza.

ore 19.30 – 20.30 APERICENA (*)

ore 21 – 22.30 | Teatro
GERMOGLI (*)
Tre Compagnie teatrali presentano proposte di giovani Artisti

Diesis Teatrango | Bucine | Laboratorio permanente di teatro sociale
L’INCONTRO

Un dialogo improvvisato tra movimento e suoni. Sulle note del tango argentino un attore del Laboratorio permanente di teatro sociale accoglie sul palco gli spettatori uno ad uno, creando con il pubblico una azione di rispecchiamento.  Chi guida e chi segue, chi dà e chi riceve, come nel tango, una danza tra il maschile e il femminile presente in ognuno di noi.
Attore: Alessandro Grassi
Musicista/Musicalizzatore: Giovanni Zito
Stimolatore dell’azione performativa: Barbara Petrucci

Laboratori permanenti | Sansepolcro
SUL GIGLIO DELLA STRADA
di e con Claudio Giglio

E’ il primo spettacolo di Claudio Giglio.
Preparato con un periodo di residenza presso Laboratori Permanenti, al Teatro Alla Misericordia nel 2018.
La storia narrata è la storia di tutti i giovanissimi ragazzi che vivono un momento di esclusione e di lontananza dai propri sogni “interdetti” dagli ostacoli che la realtà pone, ma intendono sviluppare un proprio personale percorso.  Il sogno di fare l’attore è grande ma chiede una trasformazione. Salvatore non trova il coraggio di spogliarsi dei suoi vecchi panni per poter indossare quelli che lo raffigurano davvero. La sua vita un pò burrascosa l’ha messo varie volte davanti a scelte difficili che lo hanno allontanato dal suo sogno, come il lavoro in fabbrica per aiutare i suoi genitori. Nella novità del racconto, il personaggio Salvatore si ispira alla tradizione, cerca una risposta attraverso un dialogo surreale con il grande maestro dell’Arte Comica Italiana: Totò De Curtis. Il ragazzo ha bisogno di una figura guida, che gli si manifesta nei panni di Totò, un Totò con un carattere repentino come nella sua vita privata.

Chille de la balanza | Firenze
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO

di e con Matilde Bartolini

… che lo presenta così:
Vorrei affrontare il tema dell’aborto terapeutico, in particolare dell’aborto dopo i primi tre mesi di gravidanza. Scelgo di raccontare questa storia interdetta, poiché credo che ancora oggi non ci sia un sufficiente confronto su cosa vive una donna in tale situazione. L’aborto è una scelta conquistata a fatica e benché sia un diritto acquisito recentemente viene messo comunque in discussione, in prima linea dai medici obiettori di coscienza (…e quanti ce ne sono!). La complessità della situazione in cui si viene a trovare una donna che, venuta a conoscenza di gravi malformazioni del futuro bambino, sceglie di abortire dopo la 13ª settimana di gestazione è indicibile e sconosciuta, anche dalle stesse donne che si trovano nella suddetta circostanza.

Mi sento, pertanto, in dovere di condividere una tale storia, poiché tante emozioni e pensieri restano nascosti, non detti, amplificando l’ignoranza sul tema e portando a prese di posizione semplicistiche che rischiano di minare l’importanza di un diritto e di una tutela dello stato fisico e psicologico di chi attraversa un momento tanto doloroso.

a seguire | Performance Collettivi Universitari Visita ad una Rems

SABATO 11 MAGGIO 2019

ore 16.00 | Libri
Presentazione del libro
Mi firmo e sono: dialogo su “NEL DENTRO DEL DENTRO”
di Giuseppe Fioravante Giannoni
con Pietro Clemente, antropologo e Matteo Brighenti, giornalista

Questo libro racconta, attraverso delle lettere, le storie di tre uomini, ribattezzati Tonino Brogiotti, Giacomo Tarantini e Supremo Conti, che hanno in comune una lunga degenza in manicomio e una spiccata grafomania: hanno scritto, senza mai ricevere risposta, migliaia di lettere.  Una straordinaria, nuova testimonianza di Corrispondenza negata che assume nuova luce grazie all’ostinato e intelligente lavoro di uno psichiatra singolare (anche Artista), Giuseppe Fioravante Giannoni, scomparso lo scorso anno.                        

ore 18.00 | Testi teatrali
Presentazione testi proposti per Storie interdette fuori concorso
Alcuni dei partecipanti al bando – non selezionati – hanno inviato i testi delle loro Storie. Un tavolo di confronto tra Artisti, Studenti, Critici….

ore 19.15 – 20.30 APERICENA (*)

ore 21 – 22.30 | Teatro
In scena le creazioni dei 4 Artisti selezioni nel Bando Storie Interdette (*)
Votazione pubblico e giuria.

TEMA MIGRANTI
Andrea Cioffi e Sara Guardascione, Napoli con LA PAGELLA
Parte da un’immagine, quella del bambino africano che nel tentativo di espatriare è annegato in mare con la propria pagella cucita nel giubbino.

Karyna Dolzhenko, Milano con Non soStare
Racconta la storia, in parte autobiografica, di una bambina ucraina partita con l’ansia e l’emozione di scoprire la nuova vita che la aspetta e…

TEMA SALUTE MENTALE
Elvira Buonocore, Napoli con CONCORSO DI BELLEZZA
Una panchina in un paese sulla quale si rincorrono tanti matti con le loro storie come in un “concorso di bellezza”.

Guido Sciarroni e Iwan Paolini, Padova e Siena con IL LATTE DEI SOGNI
Le follie di Leonora Carrington, Artista surrealista dalla vita complessa, contraddittoria e fuori dagli schemi, raccontate attraverso le parole dei suoi 2 figli-bambini.

A seguire | Incontro post spettacoli con il pubblico
Facciamo un po’ di conversazione a cura da Matteo Brighenti – PAC Pane Acqua Culture                     

DOMENICA 12 MAGGIO 2019

ore 16.00 | Incontro
Un MARE… di paure. Migranti e Salute mentale
Tavola rotonda con gli psichiatri Giuseppe Cardamone e Rocco Canosa.

Modera Vito d’Anza.
Un momento di confronto con quanti oggi si occupano di una nuova emergenza, sconosciuta ai più: la salute mentale dei migranti, soprattutto dei minori non accompagnati…spesso un naufragio della fraternità.
E’ previsto un intervento di Officina Papage con il progetto Storie di donne.
Saranno presenti Percorso Psiche e l’Associazione Carta di Roma, con la giornalista Anna Meli che presenterà linee guida agli operatori dell’informazione per affrontare correttamente i temi dell’immigrazione e dell’asilo.

ore 18 –19.30 | Teatro (*)
In scena le creazioni dei 4 Artisti selezioni nel Bando Storie Interdette
Ultima votazione del pubblico e della giuria.

ore 19.15 – 20.30 APERICENA (*)

ore 21.00 – 21.30 | Teatro | Chille de la balanza (*)
IL GIORNO CHE E’ SPROVVISTO IL MAGGIOR PENETRO – primo studio
con Matteo Pecorini

Da una nota di presentazione del Dr. Alfio Cantini: … è la trascrizione di una registrazione audio e chi parla è un giovane focomelico plurimalformato (privo degli arti superiori, disendocrino, cardiopatico ed epilettico), con disturbi cognitivi e comportamentali. Gli istitutori dell’orfanotrofio Magnolfi di Prato dov’era residente registravano su nastro i suoi monologhi di intellettuale “non neurotipico”, come diremmo oggi, battendo poi a macchina i più notevoli. La definizione di intellettuale secondo me gli spetta per ciò che dice e per il modo in cui lo dice, anche se devo ammettere di non esserne stato realmente testimone. Con me questo giovane non profferì parola e l’istitutore che lo accompagnava mi recapitò in seguito la trascrizione proprio per convincermi che il suo assistito non solo non era un povero scemo, ma aveva personalità, talento e un prestigio ben guadagnato. Mi sono domandato in seguito se ci possa essere stato un po’ di editing del testo, ma sono convinto di no. Non so se il giovanotto sapesse leggere (probabilmente sì). Non ricordo il suo nome. Non so se sia morto (quasi certamente sì per la gravità della cardiopatia).

ore 21.45 – 22.15 | Teatro | Accademia minima del Teatro Urgente (*)
BREVIARIO MEDITERRANEO – primo studio
Con Francesco Chiantese
Testi e canzoni di Francesco Chiantese
arrangiamenti e musiche originali di Maurizio Costantini
accompagnamento live painting di Sara Bogi
…che così lo presenta:
L’incontro con Breviario Mediterraneo risale al 2004, nei giorni attorno al natale, attraverso uno scaffale della libreria Pironti a Napoli; quello con il suo autore è di qualche anno dopo, tra il 2006 ed il 2007, in un aula dell’Università La Sapienza a Roma per poi proseguire in una trattoria poco lontana. Dopo la prima lettura quel lungo saggio sghembo non mi ha mai abbandonato; è sempre stato con me, mi ha sempre fatto compagnia, è sempre stato tra i primi testi a corrermi incontro ed abbracciarmi ogni qualvolta è venuta a mancare la risposta alla domanda: da dove vieni. Ecco, posso dire che ha contribuito come solo la mitologia antica ed i testi sacri sanno fare a nutrire il mio immaginario di appartenenza, ad aiutarmi a piantare le tende. Molte volte l’ho regalato, molte volte l’ho perso e ricomprato, e sono arrivato ad averne una copia per ogni casa nei periodi di bilocazione della mia vita. Il mio rapporto con lui è, comunque, un rapporto aforistico; e solo così, spezzettato, ingoiato, metabolizzato che posso raccontarlo ad altri. Senza distinguere più tra le parole dell’autore e le mie, tra le curve coraggiose della sua prosa e le più umili ed affaticate mie. Questo spettacolo è un omaggio a Matvejevic; porta il nome del suo capolavoro per lo stesso motivo per cui mio padre porta il nome di mio nonno ed anche io avrei dovuto portarlo. Portarlo in scena è il tentativo umile di indicare quel cerchio di gesso, nel quale siamo inscritti e per il quale ci apparteniamo. Noi, del mediterraneo.

a seguire | Premio Festival Storie interdette
Consegna dei premi agli Artisti vincitori

ore 23.00 | Immagini| Emozioni |Sensazioni
a cura di Lorenzo Picarazzi, videomaker

FESTA
a mezzanotte
| Brindisi nel giorno anniversario della legge Basaglia