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C’ERA UNA VOLTA IL MANICOMIO? @ Chille de la balanza
Giu 15@00:00–01:00

Lunedì 15 giugno | ore 00.00.15 _Teatro_ San Salvi: Sala Mario Dondero

C’ERA UNA VOLTA IL MANICOMIO?

di e con Claudio Ascoli per soli 15 spettatori! Prevendita: 1,5€ tramite paypal/bonifico

Info:

Whatsapp 335 6270739
Mail info@chille.it


Lunedì 15 giugno finalmente riaprono i Teatri! E noi lanciamo una proposta-provocazione. Andiamo in scena appena 15” dopo la fine di domenica 14 giugno: esattamente cioè a mezzanotte e 15” . Presentando uno spettacolo storico:“C’era una volta…il manicomio”, giunto alla replica n. 609, un’affabulazione teatrale di e con Claudio Ascoli.  Quest’edizione speciale, nel cui titolo è aggiunto a quello originale un ?, durerà solo 40 minuti e sarà priva del momento itinerante, nel rispetto delle normative vigenti.  Sarà tutto nel segno del 15: 15 giugno, 15 spettatori, 1,5 il costo simbolico del biglietto. Fatto non irrilevante, il 15 è il numero che nella smorfia napoletana – cui non può non riferirsi un napoletano doc come Ascoli! – sta ad indicare “‘o guaglione: il ragazzo che abbia eletto per proprio regno la strada, dove sa muoversi con maestria, si diverte, gioca e magari presta la sua piccola opera servizievole nell’intento di procurarsi…un piccolo guadagno”. Ma l’attore-regista partenopeo non si è arreso, anzi – così almeno assicura – il momento Covid-19 ha aperto nuovi orizzonti, stimolato singolari, amaramente divertenti momenti di confronto tra la realtà manicomiale di un tempo e l’oggi. Sopravvivere e Vivere allora come adesso spesso erano alternativi tra loro. Tanti i possibili punti in comune che prenderanno vita nel nuovo racconto di Ascoli: l’assenza della Persona, il dominio del numero, la morte nascosta, il potere assoluto dei “tecnici” e… 

“C’era una volta…il manicomio”, nata nel lontano 1999, ogni sera diversa dalle precedenti, ha superato i 60.000 spettatori! Vanta il riconoscimento di Unesco e Consiglio d’Europa come Passeggiata patrimoniale, proprio grazie alla parte in cui Ascoli accompagna i suoi passeggiatori lungo i viali di San Salvi, come in un viaggio nella memoria che si confronta l’oggi.  Negli ultimi anni l‘evento ha girato in lungo e largo tra gli ex-manicomi italiani – tra cui, oltre Firenze, Trieste, Gorizia, Udine, Volterra, L’Aquila, Aversa, Napoli, Reggio Emilia, Quarto-Genova, Fermo e Palermo – in edizioni riferite alle singole realtà e situazioni.  Su “C’era una volta…” sono stati scritti saggi, redatte tesi e condotti dottorati di ricerca, e negli anni si sono accumulate decine di recensioni critiche: ci piace qui riportare il commento, che oggi appare quasi profetico, scritto dal critico Enrico Fiore nel 2015: ”La situazione odierna, purtroppo, non appare diversa, poiché, se è stato eliminato il manicomio, non è stato eliminato ciò che stava dietro il manicomio. Scontiamo, tutti, la stessa condizione che fu degli ex matti. I meccanismi di potere ci privano del nostro «status» di persone e, dunque, della possibilità di stabilire un contatto vero e proficuo con gli altri. Siamo dei semplici numeri su un cartellino, appunto com’erano i ricoverati negli ospedali psichiatrici.”