PERIFERIE DELL’INFINITO

Quando:
6 Settembre 2019@21:45–22:45
2019-09-06T21:45:00+02:00
2019-09-06T22:45:00+02:00
Dove:
Via di San Salvi 12 - Firenze
Costo:
Ingresso 15 12 10 8 euro. Prenotazione consigliata. Posti limitati.
Contatto:
Chille de la balanza
055.6236195 | 335.6270739

Venerdì 6 settembre
ore 21:45

Davide Catinari 
PERIFERIE DELL’INFINITO
di e con Davide Catinari
suggestioni visive di Gildo Atzori
commento sonoro di Samuele Dessì

Abbonamento 3 spettacoli 15 €
Biglietto singolo 12€ | Ridotto Coop/Arci 10€ | Carta Studente della Toscana 8€ 
Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni 055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

Periferie dell’infinito è una performance di letture, musica e immagini che si snodano
attraverso un percorso immaginario in cui tutti non sono uguali e nessuno è innocente.
Socialità, alienazione, vita, morte, stazioni immaginarie dell’universo di ogni essere
umano, passeggero senza bagaglio nel viaggio quotidiano al centro di se stesso, confuso
nella marginalità di un infinito che gli è impossibile comprendere.
Periferie dell’infinito è uno spettacolo costruito sulla visione sacrificale, eversiva e prometeica dell’artista, attraverso la sua stessa immolazione in un contesto dominato dai
media, declinati come incarnazione del gusto medio e quindi mediocre.
Tutto ciò che rende l’arte oggetto di marketing trasforma gli artisti stessi in feticci culturali, testimoni inoffensivi di uno scenario globale e globalizzato.
Ecco perché la vita stessa può essere un’opera d’arte o un’esperienza estrema, a
seconda dei punti di vista. Ma in ogni essere umano esiste un confine che non tutti hanno
il coraggio di attraversare.
Periferie dell’infinito è un evento costruito su quel confine. Parole, musica e segni per
raccontare esistenze al limite, vissute e terminate pericolosamente, in bilico tra libertà individuale e tormenti interiori di un percorso circolare, che si apre e si chiude nel corso di
una vita, una come tante.
I racconti originali di Davide Catinari, letti dallo stesso autore, scorrono insieme alle
suggestioni visive di Gildo Atzori e al commento sonoro di Samuele Dessì, attraversando
uno scenario su cui si consumano storie vere di uomini e donne responsabili del proprio
destino o vittime di se stessi.
Una linea temporale sospesa tra la Hollywood degli anni ‘ 20 e le avanguardie europee
degli anni ’60, dentro la quale rivivono le vite di Pepi Lederer, aspirante icona dell’America
di Fitzgerald, Alberto Greco, poeta e pittore argentino inventore dell’informalismo, Francesca Woodman, rivoluzionaria fotografa statunitense.
Lo spettacolo, diviso in tre parti, comprende una sezione di natura teatrale, articolata
sull’interazione fra la narrazione e la realizzazione disegni in tempo reale, un segmento di
action painting e un altro di carattere più specificatamente musicale, composto da
materiale estratto dalla produzione discografica originale dei Dorian Gray.

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