MARIA STUARDA, LE DONNE E IL POTERE

Quando:
15 Luglio 2019@21:00–22:00
2019-07-15T21:00:00+02:00
2019-07-15T22:00:00+02:00
Dove:
via di San Salvi 12 - Firenze
Costo:
Ingresso 12 10 8 euro. Prenotazione consigliata.
Contatto:
Chille de la balanza
055.6236195 | 335.6270739


Mar 10 | Mer 11 | Gio 12 settembre

ore 21:00
Teatro Tor bella Monaca
_Teatro_
MARIA STUARDA
Le donne e il potere


Ingresso 12€
Ridotto Coop/Arci 10€
Carta Studente della Toscana 8€ 
Posti limitati. Prenotazione consigliata
Info e prenotazioni 055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

Da F. Schiller – rielaborazione di Francesco Fanuele
Con Maddalena Emanuela Rizzi, Maria Cristina Fioretti, Roberto Zorzut, Livia Caputo
Regia Filippo d’Alessio
Scenografie Tiziano Fario
Costumi Silvia Gambardella
Musiche Eugenio Tassitano

Lo spettacolo indaga il rapporto tra le donne e il potere attraverso i paralleli: Donna – Potere, Amore – Politica,  Ragione – Passione, Maschile –  Femminile.  La vicenda di due figure imponenti: Maria Stuarda ed Elisabetta è quanto mai attuale e sottolinea le relazioni che da sempre sono caratteristiche nell’universo femminile. Due donne al potere la protestante Elisabetta I, regina d’Inghilterra, e la cattolica Maria Stuarda, regina di Scozia. Ruota intorno ad esse un universo maschile che si aggrappa a loro nell’incomprensione dei loro comportamenti.

Due donne di potere speculari: Maria l’eroina romantica, passionale, irrazionale, debole nel governare e  nutrita dall’amore divino fino a diventare l’icona della martire Barocca; ed  Elisabetta una fine mente politica, energica, dura prima di tutto con se stessa che  rinuncia  alla vita sentimentale per il potere. Il dramma ruota intorno alla fondamentale antitesi amore – politica: da un lato il mondo di Maria, che è amore bellezza moralità e morte trasfiguratrice, dall’altro il mondo di Elisabetta, che è politica necessità ipocrisia e trionfo apparente.

“si attua concretamente la conciliazione della libertà e della necessità”.  Un crescendo serrato verso la catastrofe, il fatale tratto di penna di Elisabetta che suggellerà la sentenza già pronunciata e segnerà la sorte di Maria.

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