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Ott
17
mer
PAZZI DI LIBERTA’ @ Libreria La Feltrinelli
Ott 17@18:00–19:30

c/o Libreria La Feltrinelli
Via de’ Cerretani, 40, Firenze

Mercoledì 17 ottobre_ore 18:00
_Presentazione libro_
PAZZI DI LIBERTA’

IL TEATRO DEI CHILLE
a 40 anni dalla legge Basaglia
Pacini Editore

 

Saranno presenti
Matteo Brighenti, critico teatrale
Pietro Clemente, antropologo
Franco Corleone, responsabile della recente chiusura degli OPG in Italia
Antonella D’Arco, critica teatrale
Carlo Orefice, professore Università di Siena
Emanuele Pellicanò, figlio di Carmelo Pellicanò, ultimo direttore del manicomio fiorentino
Claudio Ascoli, attore e regista Chille de la balanza

Ingresso libero
Informazioni: 055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it


Nel 1997, quando San Salvi era ancora il manicomio di Firenze, i Chille de la balanza – storica compagnia del magico teatro napoletano degli anni settanta – bussarono alla porta della Tinaia, il Centro di attività espressive…per i matti.

I Chille erano alla ricerca di un luogo in cui realizzare un singolare spettacolo da un testo di Antonin Artaud: “Van Gogh, il suicidato della società”. Furono accolti con entusiasmo ed ospitati da Dana Simionescu e da Carmelo Pellicanò, ultimo direttore del manicomio fiorentino: la loro presenza, inizialmente prevista per una quindicina di giorni… è proseguita sino ad oggi!

Fu Pellicanò a chiedere alla compagnia teatrale di accompagnare l’uscita degli ultimi matti con il contemporaneo ingresso della città a San Salvi. Un fatto unico in Italia. Come?
Attraverso l’ininterrotta realizzazione di progetti artistici che ne fanno oggi un luogo simbolo di Firenze, presidio culturale riconosciuto a livello nazionale e non solo. Il progetto si intitola San Salvi città aperta.
Oltre 600.000 le presenze succedutesi nel corso di questi ventun’anni in percorsi di Teatro, Musica, Arti visive…

Il teatro dei Chille ora è diventato anche un libro dal titolo PAZZI DI LIBERTA’ e verrà presentato alla libreria La Feltrinelli in via de’ Cerretani, 40 a Firenze mercoledì 17 ottobre alle ore 18 con la partecipazione di Claudio Ascoli, regista e fondatore dei Chille e di Matteo Brighenti, Pietro Clemente, Franco Corleone, Antonella D’Arco, Carlo Orefice ed Emanuele Pellicanò.

PAZZI DI LIBERTA’ è un libro a più mani; tra i tanti autori, i critici teatrali Matteo Brighenti e Antonella d’Arco, l’antropologo Pietro Clemente, lo psichiatra Peppe Dell’Acqua – già collaboratore di Basaglia,  Franco Corleone, Carlo Orefice e la famiglia Pellicanò; ricchissimo il materiale iconografico con immagini di Mario Dondero, Massimo Agus, Paolo Lauri, Max Pruneti e Ivan Margheri e molti altri.

Il nostro è semplicemente e soltanto un teatro degli affetti. Nei termini che l’unica cosa che renda possibile tutto quest’insieme impossibile, questo dis-equilibrio permanente, esplosivo, ridondante è una vita di affetti. Come fai altrimenti a vivere tutto questo? Che possibilità hai di mettere rigorosamente insieme uno smembramento, uno svuotamento, un tornare dentro, uno star leggero, un danzare, un perdersi, un non accontentarsi, un non accumulare nulla, un costante buttare via e rifondare pur in presenza di una memoria viva? Come fai, se non hai la sicurezza nel tuo corpo, di un affetto che ti invada?…Ma l’affetto è faticoso, richiede attenzione costante e continua, tensione, dedizione, quotidiana costruzione di una traiettoria comune.”
Evidente la vicinanza con la lezione basagliana sull’ascolto e la centralità della persona, sulla supremazia del malato sulla malattia, sulla libertà terapeutica.

Dalla quarta di copertina:
“Da tempo eravamo sollecitati ad una riflessione sulla nostra residenza teatrale a San Salvi, l’ex-città manicomio di Firenze.
A 40 anni dalla legge Basaglia ci è sembrato indifferibile dare una risposta. Abbiamo chiesto un contributo a compagni di viaggio che hanno condiviso il nostro lavoro dal 1997 ad oggi. Ecco qui emozioni, interrogativi, felicità… in una stretta di mano collettiva che accomuna chi ci seguì negli anni giovanili a Napoli (Baffi) con quanti ci accompagnano nella nostra utopia sansalvina: Clemente, Corleone, Dell’Acqua, Orefice e i Pellicanò, figli dell’ultimo direttore del manicomio e di sua moglie – senza i quali la nostra pazzia di libertà non sarebbe mai nata! A due giovani critici, in una compresenza tra Napoli (D’Arco) e Firenze (Brighenti), alla loro voglia-competenza- energia è affidata l’analisi del nostro Teatro.”

Claudio Ascoli