IL BIANCO E IL NERO FANNO IL ROSSO?
A Firenze San Salvi
Domenica 30 settembre 2007 uno special event:
nasce La Libera Repubblica delle Arti
Ponte ideale tra Fi.Esta 2007 e le iniziative all’interno del Patto per lo Spettacolo tra Ministero ed Enti Locali, venerdì 28 settembre a partire dalle ore 18, San Salvi città aperta ospita un autentico special event prodotto da Chille de la balanza: Il bianco e il nero fanno il rosso?
Lo spazio cult dell’Estate fiorentina si trasformerà in una Libera Repubblica delle Arti, proponendo nei suoi 5.000 mq. all’aperto un singolare mercato dell’Arte.
E per l’occasione si ricomporrà la squadra (Chille e Lanci) che realizzò sempre a San Salvi l’indimenticabile Trilogia della Vita gli 11 settembre del 2002 Kamikaze, 2003 Macerie e 2004 Paure.
Stavolta Amedeo Lanci realizzerà in tempo reale con la sua Bottega la più grande xilografia mai prodotta al mondo, e che perciò entrerà di diritto nel Guinness dei primati, sul tema del necessario incontro tra gli opposti e nel segno della fine di un mercato dell’Arte. L’opera si intitola, per l’appunto Il bianco e il nero fanno il rosso?
Nello stesso tempo, decine di Artisti di diversi linguaggi (e di diverse culture) – Pittura, Scultura, Danza contemporanea, Danza araba, Musica, Canzone, Poesia, Fotografia, Teatro… – venderanno le loro creazioni autentiche (o false?) direttamente o con l’aiuto di Vù cumprà al pubblico.
Siamo in un altro luogo, nella Libera Repubblica delle Arti dove si batte una nuova moneta, quella della Follia: il Salvino.Amedeo Lanci ne ha realizzato il bozzetto originale, fuso successivamente in mille – già ricercatissimi – esemplari in bronzo.
L’ingresso a Il bianco e il nero fanno il rosso? è libero, ma per acquistare disegni, ascoltare canzoni, poesie, assistere a performance di danza, teatro o anche solo prendere un caffè o mangiare un panino – è necessario avere salvini che si possono acquistare all’ingresso…ma ad un cambio variabile, ogni volta dettato dalla legge del caso!
E SalVino si chiama anche il vino, Chianti made in Gaiole – per la precisione podere Erbolo – prodotto da Filippo Cintolesi, e offerto gratuitamente agli spettatori.
Così lo descrive l’esperto Franco Ziliani: “Un buon vino rosso rubino brillante, multiriflesso, il suo naso fresco e deo gratias totalmente sangiovesizzante, richiama la viola mammola, il gladiolo e l’iris. Un vino bbono davvero, che solo un fisico trapiantato ad Oxford (ndr. Filippo Cintolesi), con la sua beata incoscienza, come un parsifaliano “puro folle” poteva produrre.”
E, guarda caso, il SalVino è un rosso che nasce proprio dall’incontro tra uve nere e bianche.
Tutti possono partecipare alla performance: i Chille lanciano un bando pubblico rivolto agli artisti che vogliano vivere in prima persona questa giornata. E già molti sono quelli che, al primo diffondersi della notizia, hanno dato la loro adesione: i danzatori Bianca Papafava e Ivana Caffaratti, i pittori Rita Angeloni e Renzo Mazzafoglia, l’attore Luigi Rigoni, alcuni musicisti dei Tamburi del Vesuvio e di Banditaliana, il videomaker Aristides Urena Ramos, gli attori dell’Accademia della Follia di Claudio Misculin, Motus Danza, il cantautore Massimiliano Larocca, La Taranta, Vincenzo De Caro…

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