SARTO PER SIGNORA

Quando:
10 luglio 2018@21:30–22:30
2018-07-10T21:30:00+02:00
2018-07-10T22:30:00+02:00
Dove:
Via di S. Salvi
12, 50135 Firenze FI
Italia
Costo:
Ingresso 10 euro. Prenotazione consigliata
Contatto:
055 6236195 - 335 6270739

Martedì 10 luglio
ore 21:30 Ingresso 10,00€
_Teatro_
Compagnia Sognando

SARTO PER SIGNORA
da G. Feydeau
Posti limitati. Prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

Martedì 10 luglio ore 21.30 è in scena la compagnia Sognando, nata all’interno del Dipartimento di Salute Mentale di Massa Carrara, che vede festosamente in scena pazienti psichiatrici, operatori e volontari. La compagnia deve il suo nome alla celebre canzone di Don Backy, scritta nel 1971, che racconta in prima persona la storia di un ragazzo ricoverato in un manicomio: un vortice di follia, isolamento, fragilità, visioni e guardiani.

Sognando si cimenta con coraggio ed entusiasmo in un lavoro difficile nell’interpretazione e nella esecuzione: “Sarto per Signora” del francese George Feydeau, testo datato 1826, dove si dipanano nei suoi divertentissimi tre atti vicende equivoche con avventure e situazioni che si intrecciano fra loro in un preciso gioco scenico, le cui dinamiche sono le caratteristiche proprie del teatro di Feydeau.

La compagnia ha la direzione artistica di Annamaria Glavina, autentica anima del gruppo dalla sua fondazione ormai quasi vent’anni fa, e l’affettuosa regia di Fernando Petroli.
Un lungo lavoro laboratoriale diretto da Petroli ha avuto l’intento di portare gli attori a calarsi e a muoversi in una società borghese ipocrita che nasconde tra il lusso e i lustrini, la fatuità di un mondo descritto, con il sorriso, da George Feydeau. La trama si dipana in vicende amorose intriganti, dove il tradimento rimbalza da un personaggio all’altro, dando così vita a situazioni imbarazzanti, che tanto piacciono e divertono lo spettatore.

La regia, nel suo libero adattamento, ha ambientato la Commedia ai primi del ‘900, pur rispettando quel meccanismo teatrale incalzante, veloce, preciso, che esalta la scrittura scenica di “Una sartoria per Signora”: una coraggiosa scommessa per un gruppo di Teatro Sociale!

 

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