IN CAPO AL MONDO

Quando:
4 settembre 2018@21:00–23:00
2018-09-04T21:00:00+02:00
2018-09-04T23:00:00+02:00
Dove:
Via di S. Salvi
12, 50135 Firenze FI
Italia
Costo:
Ingresso 10 euro. Prenotazione consigliata
Contatto:
055 6236195 - 335 6270739

Martedì 4 settembre
ore 21:00

_Teatro_
Compagnia Teatro Invito
IN CAPO AL MONDO

INGRESSO: Biglietto singolo a 10 €
o con *Abbonamento Festival a 15 €.

Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.
Pagamento anticipato con Paypal, bonifico o contanti
Info e prenotazioni#055.6236195 | 335.6270739 | info@chille.it

* L’ABBONAMENTO (personale) a soli 15 euro permette di assistere a 3 spettacoli a scelta  tra quelli proposti nel festival STORIE DIFFERENTI dal 31 agosto al 10 settembre, previa disponibilità e su prenotazione.
Gli spettacoli sono consultabili sul nostro sito cliccando sul seguente link: http://www.chille.it/storie-differenti/festival-storie-differenti-2018/


IN CAPO AL MONDO
in viaggio con Walter Bonatti

Lecco, la città dove sono nato, è una delle capitali mondiali dell’alpinismo. A Lecco tutti vanno in montagna, parlano di montagna. Io amo la montagna, ma ho scelto di occuparmi di teatro. Qual è il nesso?
Carlo Mauri, un grande alpinista lecchese, diceva: “l’avventura, l’amore e l’arte sono le tre cose che ti fanno battere il cuore”.
L’incontro con Walter Bonatti è avvenuto, non a caso, in una sala teatrale in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare, e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Ma dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo, come avrebbe detto lui.
Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, priva di grandi sponsor e di grandi mezzi tecnologici. Racconterò le grandi scalate del Dru, del Cervino, del Gasherbrum IV, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale, nel vasto mondo. La celebrità, l’amore, la morte.

Dietro Walter Bonatti non ci sono solo le leggendarie imprese alpinistiche o le celebri esplorazioni condotte per Epoca, dietro Bonatti c’è una filosofia di vita. C’è la volontà di arrivare alla meta senza compromessi, in un confronto leale con la Natura. C’è la curiosità, la voglia di conoscere, quella che condusse Ulisse oltre le colonne d’Ercole. C’è l’umiltà di confrontarsi con culture diverse dalla nostra, magari da noi considerate arretrate e invece più sagge perché in armonia con gli elementi naturali. C’è un grande senso della giustizia, quello che portò Bonatti a lottare per cinquant’anni, ostinatamente, per ristabilire la verità sulla spedizione del K2.
Perché sono gli uomini a incrinare l’armonia del mondo, con le invidie, le falsità, gli opportunismi. L’ideale di Bonatti è invece un ideale di purezza.
Così, ripercorrendo la vita di un uomo, noi compiamo una riflessione sulla vita di ogni uomo. Ognuno di noi, anche se non arriverà a compiere le imprese di Bonatti, si dovrà confrontare con le proprie sfide, con i propri traguardi, dovrà scegliere tra la purezza e il compromesso, tra la giustizia e l’opportunismo. Ognuno di noi dovrà ricordare che non si è fatti “per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

 

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