BANDO STORIE INTERDETTE

Quando:
26 febbraio 2018@12:00–12:01
2018-02-26T12:00:00+01:00
2018-02-26T12:01:00+01:00
Dove:
Via di S. Salvi
12, 50135 Firenze FI
Italia
Contatto:
Chille de la balanza
055 6236195 - 335 6270739
Franco Basaglia a Firenze nel giugno del 1976 per la festa di riapertura del Cinema Teatro dell’Ospedale Psichiatrico a San Salvi.
Foto di Sandro Ottanelli. Immagine di copertina di Storie di vita, storie di follia di Paolo Tranchina e Maria Pia Teodori.

scadenza del bando fissata alle ore 12 di lunedì 26 febbraio 2018

DOCUMENTI PER PARTECIPARE
(da scaricare)


Storie interdette è un Bando Nazionale con premio annesso dedicato alla giovane creazione contemporanea nell’ambito delle arti drammaturgiche e performative. Il Bando si pone come occasione di visibilità e di riflessione per i giovani.

A 40 anni dalla Legge Basaglia Storie interdette intende favorire la consapevolezza dei giovani sul percorso di superamento del manicomio e così aiutare a trovare risposte ai problemi dell’attuale società.

Lo scopo del bando è selezionare 4 idee progettuali da sviluppare in un seminario di una settimana che si svolgerà da lunedì 5 a domenica 11 marzo 2018 nella Residenza di San Salvi Città Aperta (Via di San Salvi, 12 padiglione 16 Firenze) al fine di elaborare 4 messe in scena, che verranno narrate/performate al pubblico dai candidati durante il “Festival Storie interdette – Fare comunità” a Firenze San Salvi da venerdì 11 a domenica 13 maggio 2018. Nell’occasione avverrà la relativa premiazione dei vincitori del bando che prevede i seguenti premi: 500€ al primo classificato, 300€ al secondo, menzione agli altri due partecipanti. Le prove di preparazione al Festival saranno da martedì 8 a giovedì 10 maggio.

 

0 – PREMESSA

La legge n. 180 del 13 maggio 1978, nota come Legge Basaglia, impose la chiusura dei manicomi istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Ciò ha fatto dell’Italia il primo e unico paese al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici.

La legge germogliò dall’esigenza di mettere al centro il malato non più come internato ma come Persona.

La rivoluzione basagliana ebbe luogo in un momento di significativa partecipazione democratica e forte attenzione alla necessità di fare Comunità; fu resa possibile anche grazie al coinvolgimento e alla partecipazione di larghi strati della popolazione: donne, uomini, studenti, lavoratori, intellettuali e associazioni culturali.

Oggi regna invece uno spiccato individualismo, che nell’ambito psichiatrico talvolta si accompagna alla completa rimozione della memoria di quella pacifica rivoluzione. Si pensi al perdurare di pratiche come la contenzione e l’elettroshock, e d’altro canto al riutilizzo di molti ex-manicomi italiani adibiti a spazi per uffici o al peggiore destino dell’abbandono, dell’incuria e della speculazione edilizia, screditando così la ricchezza di questi spazi come “luoghi” di memoria e cultura viva.

Sono rari gli esempi in cui si è faticosamente costruito un “presidio culturale” in grado di conservare la memoria del luogo e nello stesso tempo aprirsi a nuove proposte di università, teatri o associazioni. Ciò è avvenuto talvolta con decisioni organicamente proposte “dall’alto” (direzione aziende sanitarie e/o enti locali a Trieste, Reggio Emilia, Collegno Torino), o contemporaneamente “dal basso e dall’alto” come a San Salvi Firenze.

In tutti i casi, comunque, al di là degli esiti su cui si può variamente riflettere, resta l’esigenza di ritrovare in questi luoghi una nuova dimensione di Comunità, elemento tanto più necessario in anni come gli attuali in cui la partecipazione alla vita democratica e la (reale) centralità della Persona appaiono sempre più deboli.

 

1 – CHI SIAMO

Chille de la balanza è una storica compagnia di teatro di ricerca nata a Napoli nel 1973, riconosciuta e finanziata da MiBACT, Regione Toscana (Residenza Artistica e Culturale) ed in convenzione con il Comune di Firenze.

Risiede dal 1997 a San Salvi, ex-città manicomio di Firenze: così decise l’ultimo direttore, dr. Carmelo Pellicanò, che volle collegare l’uscita dei “matti” con l’ingresso della città nell’area dell’ex-manicomio. Per favorire questo processo chiese alla compagnia di stabilire la sua residenza in un padiglione dell’ex-ospedale psichiatrico e dar vita ad un progetto culturale pluriennale di presidio attivo (San Salvi Città Aperta) che, a tutt’oggi, ha visto la partecipazione di circa 500.000 persone. Il luogo è anche una delle sedi dell’Estate fiorentina, progetto del comune di Firenze.

 

2 – REQUISITI E PARTECIPAZIONE

La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti gli attori, performers, autori (iscritti e non alla S.I.A.E.), che alla scadenza del bando, fissata alle ore 12 di lunedì 26/2/2018, abbiano tra i 18 e i 35 anni.

Il concorso è rivolto a tutti i cittadini residenti in Italia, anche privi di cittadinanza italiana.

Ogni candidato può presentare una sola idea progettuale originale che non sia stata già proposta o presentata ad altri concorsi, anche sotto altre forme. E’ possibile candidarsi solo come Artista singolo.

 

3- LINEE GUIDA

A tutti i partecipanti al bando, la compagnia Chille de la balanza renderà disponibili, di seguito da scaricare, alcune storie e frammenti, e una sintetica bibliografia di riferimento.

Il Bando è rivolto a giovani Artisti under 35, invitati a costruire e raccontare storie interdette a partire da

  • Memorie epistolari, diari, interviste degli internati, dei loro familiari, del personale impiegato nei manicomi.
  • Fatti di cronaca o esperienze personali frutto dei manicomi invisibili, ancor oggi presenti nella società.
  • Vite esemplari di donne e uomini salvati dalla piena attuazione della “legge Basaglia”.

Per quanto riguarda la forma della narrazione finale, è garantita la massima libertà. La messa in scena può avere o non avere un testo: avrà una durata massima di 20’, deve prevedere in scena un solo attore-narratore ed essere facilmente realizzabile dal punto di vista scenotecnico.

 

4 – CARATTERISTICHE E CONSEGNA DELLE DOMANDE

I candidati dovranno inviare una mail a info@chille.it entro e non oltre le ore 12 di lunedì 26 febbraio 2018, compilando e firmando la scheda di partecipazione scaricabile qui di seguito. (scarica la scheda di partecipazione)

Il candidato dovrà allegare una sintetica scheda descrittiva del progetto, specificando la motivazione all’adesione al Bando, con curriculum vitae; potrà inoltre allegare un breve video (durata massima di 10’) in cui presenterà sé stesso e il progetto.

 

5 – ESITI DEL BANDO

La commissione interna dei Chille esaminerà tutte le domande regolarmente pervenute ed indicherà, a suo insindacabile giudizio, entro mercoledì 28 febbraio, le 4 proposte scelte. I risultati saranno pubblicati lo stesso giorno su questo sito e comunicati a mezzo mail direttamente a tutti coloro che avranno presentato domanda.

 

6 – ASSEGNAZIONE DEI PREMI

Durante il Festival, le 4 proposte-spettacolo saranno giudicate da una doppia giuria composta da un gruppo di esperti (esterni) e dal pubblico. Gli esperti stileranno una classifica dei 4 concorrenti, ai quali verranno assegnati voti da 4 (1° classificato) ad 1 (ultimo). Il pubblico voterà nelle tre serate e dal totale di questi voti popolari verrà stilata un’altra classifica con punteggio da 4 ad 1. La somma delle due classifiche darà vita a quella finale che prevede un 1° classificato, un 2° classificato e due 3° ex-aequo. I premi saranno assegnati il giorno 13 maggio 2018 a chiusura del Festival.

 

INFORMATIVA E DATI PERSONALI

Informativa ai sensi dell’ART.13 D.LGS.196/2003 “codice in materia di protezione dei dati personali”: i dati personali acquisiti, attraverso la compilazione delle domande di ammissione, saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alle procedure di valutazione del concorso.


DOCUMENTI PER PARTECIPARE
(da scaricare)


STORIE E FRAMMENTI
(da scaricare)

I TETTI ROSSI. Ricordi di manicomio, di Corrado Tumiati, Ed. Marsilio

TANTO SCAPPO LO STESSO. Romanzo di una matta (estratto), di Alice Banfi, Ed. Stampa Alternativa

LA STORIA DI CIRO E CONCETTINA, di Giuseppe Fioravante Giannoni
Tratto da IO AMO, TU AMI, EGLI AMA. Storie di amore, di sesso, di follia, nelle memorie di un povero psichiatra, di Giuseppe Fioravante Giannoni, Ed. Effigi

LA NOTTE IN MANICOMIO DELL’INFERMIERA ELISABETTA, di Peppe Dell’Acqua
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE. La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta Verlag

LA STORIA ESEMPLARE DI GIOVANNI DOZ, di Peppe Dell’Acqua
Tratto da NON HO L’ARMA CHE UCCIDE IL LEONE. La vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni, di Peppe Dell’Acqua, Ed. Alpha Beta Verlag

LA BAMBINA BRUNA, di Giovanna Del Giudice
Tratto da IL MANOSCRITTO DI AUGUSTA F. , di Giovanna Del Giudice, Ed. Sensibili alle foglie


BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

    • Annacarla Valeriano, Malacarne.Donne e manicomio nell’Italia fascista Ed.- Donzelli
    • Costanza Caglià, L’amore con Erode, Ed. Petite Plaisance
    • Alice Banfi, Tanto Scappo lo stesso, Ed. Eretica, Stampa Alternativa
    • Peppe Dell’Acqua, Non ho l’Arma che uccide il Leone, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
    • Pino Roveredo, Mandami A Dire, Ed. Bompiani
    • Pino Roveredo, Ballando con Cecilia. Ed. Bompiani
    • Giovanna Del Giudice, Il manoscritto di Augusta F., Ed. Sensibili alle Foglie
    • Giuliano Scabia, Marco Cavallo, Da un ospedale psichiatrico la vera storia che ha cambiato il modo del teatro e della cura, Collana 180, Ed. Alphabeta Verlag
    • Paolo Tranchina, Maria Pia Teodori, Storie di vita storie di follia. 35 anni di Psichiatria Democratica, Ed. DBA Associazione
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