ESITI

Il Bando “Storie interdette” chiuso il 26 febbraio alle ore 12 ha visto molti partecipanti da tutt’Italia e spesso con progetti davvero interessanti. Avevamo l’obiettivo di selezionare 4 candidature, cercando di trovare esempi delle tre tipologie di progetti a partire da: 1) memorie epistolari e non solo di vecchi manicomi; 2) fatti di cronaca anche attuali; 3) vite esemplari di donne e uomini in qualche modo salvati dalla legge Basaglia.

Non è stato facile! Abbiamo scelto 4 progetti e precisamente quelli di (in ordine alfabetico):

  • Filippo Mugnai, Montevarchi-Arezzo con Non so cosa sia una rivoluzione.
    La vita di Alberto, buttato “fuori” dopo 42 anni di vita in manicomio… rinchiuso perché orfano.
  • Francesca Ritrovato, Girifalco-Catanzaro con Leonilde.
    La vita di Leonilde, chiusa 40 anni nel manicomio di Girifalco… per salvare l’onore.
  • Daniela Solea, Pescia-Pistoia con RSSP – Resoconto Sincero di un Soggiorno in Psichiatria.
    L’esperienza di un’amica in un reparto psichiatrico.
  • Luigia Tamburro, Pescara con Il caleidoscopio dell’anima.
    Una bambina, divenuta donna, racconta la storia del rapporto con suo padre schizofrenico ma mai internato grazie alla Basaglia.